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L’ottava giornata internazionale “Fascination of Plants Day” 2026 (FoPD 2026) sarà lanciata, sotto l’egida dell’European Plant Science Organisation (EPSO), da scienziati di tutto il mondo che studiano le piante.
L’obiettivo di questa iniziativa è di affascinare il grande pubblico con le meraviglie del mondo vegetale e di sottolineare l’importanza dello studio delle piante per l’agricoltura e la produzione sostenibile di alimenti, per l’orticoltura, la silvicoltura e la produzione di carta, legname, farmaci ed energia. Un messaggio chiave è anche quello che le piante svolgono un ruolo fondamentale nella conservazione e la protezione dell’ambiente.
Siete tutti invitati a partecipare a questa iniziativa!
Dendrochronology: The history within a tree
Paul J. Krusic will speak on the challenges and success of using tree-ring data to reconstruct past environmental histories that have had societal impact. Beginning with the origins of the science of dendrochronology, to the present-day challenges of understanding the scale and scope of anthropogenic climate change, Paul will share his experiences of how he and others, who study the annual variations of tree growth around the world, apply their findings to reveal the nexus between climate and society. Where do such trees and forests exist and how does one recover the environmental histories encoded in their growth rings? These are just some of the questions he will endeavour to answer.
About the presenter: Paul J. Krusic began his career in the United States as a forester working for the Bureau of Indian Aairs and the United States Forest Service. Krusic has since he became introduced to the science of dendrochronology in the 1980s worked for over 40 years at many prestigious institutions around the world, including Columbia University, University of Cambridge and Stockholm University within the eld of dendroclimatology.
Il frumento: nutrimento e meraviglia tra pane e intrecci
Un viaggio affascinante alla scoperta del frumento, cereale simbolo della civiltà umana. Attraverso il collegamento tra due musei: il Museo di Storia dell’Agricoltura di Sant’Angelo Lodigiano (LO) e il Museo della Paglia e dell’Intreccio di Signa (FI) esploreremo il duplice valore del frumento: fonte essenziale di nutrimento e materia prima per l’intreccio dei cappelli di paglia. Un percorso tra scienza, storia, cultura e tradizione.
In occasione del Fascination of Plants Day, l’Università degli Studi di Torino intende organizzare una giornata esperienziale in Valchiusella in collaborazione con il Club Amici della Valchiusella, per avvicinare il pubblico (in particolare bambini e ragazzi) all’importanza delle piante per la vita, l’ambiente e l’alimentazione sana.
L’evento intende valorizzare il ruolo fondamentale delle piante spontanee nella biodiversità locale, nella cultura tradizionale e nei sistemi agroalimentari sostenibili, attraverso attività che uniscono divulgazione scientifica ed esperienza diretta.
La giornata si apre con una passeggiata guidata lungo un percorso naturalistico, durante il quale i partecipanti saranno accompagnati alla scoperta delle piante spontanee, con particolare attenzione alle specie commestibili, alle loro caratteristiche botaniche che ne permettono il riconoscimento e ai loro usi tradizionali.
Seguirà il pranzo, organizzato dalle Pro Loco della Valchiusella che proporranno piatti tipici della Valchiusella, come momento concreto di connessione tra piante, territorio e cibo, valorizzando prodotti locali e filiere sostenibili.
Nel pomeriggio, l’attività ludico-didattica “Pratum – il Gioco dell’Agro-Biodiversità” coinvolgerà le famiglie in un percorso di apprendimento attivo, per stimolare curiosità, conoscenza e rispetto per il mondo vegetale fin dalla giovane età.
Contemporaneamente, verrà presentata la Comunità del Cibo (ex L. 194/2015), esempio di buona pratica locale orientata alla tutela della biodiversità agricola e alla promozione di sistemi agro-alimentari sostenibili.
La giornata si concluderà con “I Sapori della Valchiusella – incontro e degustazione con i produttori del territorio”, momento di incontro diretto tra pubblico e produttori locali, in cui le piante diventano esperienza concreta attraverso il gusto, rafforzando la consapevolezza del legame tra biodiversità vegetale, qualità del cibo e identità culturale.
Attraverso un approccio integrato che unisce ricerca, educazione e territorio, l’iniziativa contribuisce agli obiettivi del Fascination of Plants Day: aumentare la consapevolezza sull’importanza delle piante per la società e promuovere comportamenti più sostenibili e rispettosi dell’ambiente.
Il conseguimento della laurea in Tecniche Erboristiche rappresenta un solido punto di partenza per l’ingresso nel mondo del lavoro, offrendo una base di conoscenze specialistiche che, se adeguatamente valorizzate, possono tradursi in concrete opportunità professionali. Il percorso formativo consente infatti di sviluppare competenze tecniche e scientifiche sulle piante officinali e sui loro derivati, che diventano sempre più richieste in numerosi settori produttivi orientati alla sostenibilità e all’innovazione.
Il laureato è in grado di applicare tali competenze lungo tutta la filiera: dalla selezione e lavorazione delle materie prime vegetali, allo sviluppo e controllo dei prodotti, fino alla comunicazione tecnico-scientifica e commerciale. Questa versatilità permette di operare in ambiti diversi, come l’industria cosmetica, alimentare e farmaceutica, ma anche nella consulenza, nella divulgazione e nel rapporto diretto con il consumatore.
Grazie alla capacità di integrare tradizione erboristica e conoscenze scientifiche moderne, il laureato in Tecniche Erboristiche si configura quindi come una figura professionale qualificata e sempre più strategica per le imprese che puntano sulle piante officinali e su prodotti naturali e sostenibili, aprendo a una pluralità di sbocchi lavorativi in un mercato in continua evoluzione.
La tavola rotonda darà spazio alle esperienze lavorative di laureati e laureate e al loro ruolo chiave nell’ambito della lavorazione delle materie prime vegetali.
Il seminario riguarderà la pianta dell’olivo, simbolo millenario della cultura mediterranea: in questo ambito si illustreranno i recenti risultati riguardanti la sintesi biomimetica, cioè utilizzando gli enzimi endogeni dell’olivo, di molecole di particolare interesse per la protezione delle piante, a partire dai principali metaboliti fenolici dell’olivo, che sono caratterizzati dai secoiridoidi fenolici oleuropeina e demetiloleuropeina.
La cosa interessante in prospettiva è che queste sintesi sono state effettuate in maniera assolutamente sostenibile, usando materiali e reagenti a basso costo e condizioni operative a basso consumo energetico.
Durante il seminario si parlerà della storia di queste molecole, che sono già state ben studiate e conosciute da decenni. Si cercherà di mettere assieme le conoscenze già acquisite su questi composti e di renderle organiche per affrontare queste nuove sfide della moderna agricoltura. Alla luce della illustrazione della messa a punto di queste sintesi biomimetiche, se ne valuteranno le moderne implicazioni nell’ambito della loro potenzialità applicativa per la protezione delle piante usando composti ed estratti naturali ottenibili a basso costo.
Il CREA celebra l’ottava edizione del Fascination of Plants Day con un’evento dedicato alla tutela della biodiversità olivicola custodita nel campo collezione del germoplasma olivicolo della sede di Rende, che assieme al campo di Mirto, rappresentano l’unica banca del germoplasma olivicolo in Italia riconosciuta dal Consiglio Olivicolo Internazionale (COI). Seguiranno attività dimostrative e seminariali volte alla valorizzazione del patrimonio olivicolo di cui siamo custodi nonchè degustazioni guidate di oli extravergini di oliva, espressione dei saperi e dei sapori custoditi in ogni territorio.
A lecture/seminar on the Artemisia annua plant. Considered for centuries a healing plant in traditional Chinese medicine, in recent years it has been proposed to treat various diseases, from malaria to tumors. The biochemical properties of active principle artemisinin will be discussed.
L’International scientific conference on plant biodiversity and sustainability è un evento online che mira a catalizzare l’interazione tra ricercatrici e ricercatori che operano nell’ambito delle ricerche sperimentali e che, in diversi ambiti e con competenze multidisciplinari, supportano e favoriscono il conseguimento degli Obiettivi dell’Agenda 2030.
L’evento, completamente gratuito e liberamente fruibile, fornisce la possibilità a giovani ricercatori e ricercatrici di presentare il proprio lavoro in un contesto internazionale dove viene incentivata l’interazione per attivare reti di collaborazione, per l’ottimizzazione dell’efficienza della ricerca.
L’evento è suddiviso in quattro sessioni: ognuna prevede una relazione su invito e le successive comunicazioni orali dei partecipanti. Per tutti i contributi presentati verranno evidenziate le connessioni con specifici Obiettivi del’Agenda 2030, anche nel successivo book of abstract.
Le piante sono al centro della nostra vita: custodiscono biodiversità, sostengono gli ecosistemi, nutrono le persone e contribuiscono allo sviluppo economico. La ricerca agraria permette di comprenderne appieno il valore e di trasformarlo in innovazione.
Questo workshop, pensato per gli studenti delle scuole superiori di secondo grado, offre un percorso esplorativo tra le risorse vegetali che la natura ci mette a disposizione. Un viaggio che unisce scienza, sostenibilità e curiosità. Durante l’incontro e la visita presso l’azienda scolastica approfondiremo il mondo dei semi, delle piante e dei frutti attraverso i loro aspetti sensoriali, il profilo nutrizionale e le potenzialità nutraceutiche. Mostreremo inoltre, come gli scarti e i sottoprodotti vegetali possano diventare nuove opportunità: biocarburanti, integratori e alimenti innovativi ottenuti grazie a processi di valorizzazione sostenibile.
Un’occasione per scoprire come la ricerca possa trasformare la biodiversità vegetale in soluzioni per il futuro.
Le piante sono al centro della nostra vita: custodiscono biodiversità, sostengono gli ecosistemi, nutrono le persone e contribuiscono allo sviluppo economico. La ricerca agraria permette di comprenderne appieno il valore e di trasformarlo in innovazione.
Questo workshop, pensato per gli studenti delle scuole superiori di secondo grado, offre un percorso esplorativo tra le risorse vegetali che la natura ci mette a disposizione. Un viaggio che unisce scienza, sostenibilità e curiosità. Durante l’incontro e la visita presso l’azienda scolastica approfondiremo il mondo dei semi, delle piante e dei frutti attraverso i loro aspetti sensoriali, il profilo nutrizionale e le potenzialità nutraceutiche. Mostreremo inoltre, come gli scarti e i sottoprodotti vegetali possano diventare nuove opportunità: biocarburanti, integratori e alimenti innovativi ottenuti grazie a processi di valorizzazione sostenibile.
Un’occasione per scoprire come la ricerca possa trasformare la biodiversità vegetale in soluzioni per il futuro.
L’Orto Botanico e il Garden Club di Ferrara insieme per celebrare il Fascination of Plants Day e la Giornata del Giardino UGAI. Due temi che ci ricordano il fascino delle piante spontanee anche all’interno dei nostri giardini, dove possiamo trovare piante di rara bellezza come le orchidee spontanee. Il tema della conferenza sarà la salvaguardia delle orchidee nel nostro territorio, sia nelle aree naturali che residenziali. Particolare attenzione verrà data ai progetti di salvaguardia in corso come quelli finanziati dal PNRR e dal Garden Club di Ferrara.
Evento aperto alla cittadinanza fino ad esaurimento posti.
Palazzo Turchi Di Bagno, 2° piano, Aula Magna IUSS
Entrata da Corso Porta Mare 2 o da Ercole I D’Este, 32
Un viaggio tra arte, natura e storia botanica alla scoperta dell’Acis Hortus Regius, uno straordinario erbario illustrato commissionato dal farmacista Giuseppe Riggio nel 1811 con numerose tavole acquerellate di piante indigene ed esotiche.
spazio_22_4 è un luogo fisico, situato in un interno cortile nel quartiere Borgo San Paolo di Torino, nato dalla volontà di favorire l’incontro fra ricerca artistica e ricerca scientifica allo scopo di disseminare conoscenza in campo ambientale e sociale.
“Intelligenza Naturale” è un evento di tre giorni (dal 22 maggio al 24 maggio) che coinvolge nove artisti e nove ricercatori scientifici, invitati a confrontarsi sul tema della biodiversità. Venerdì 22 sarà inaugurata la mostra collettiva e nei giorni successivi saranno ospitate talk che da diversi punti di vista (tecnologico, economico, ambientale, letterario) daranno visibilità di quali e quante siano le sfaccettature e le sfide che la biodiversità richiede per essere compresa e sostenuta.
Il corso di dottorato in Scienze Biologiche e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino ospita due scienziati che studiano le intricate relazioni che si instaurano tra i microrganismi del suolo e le piante. Sono previsti due seminari:
9.30 – Prof. Joana Falcao Salles (University of Groningen)
“Soil microbiome diversity for sustainable agriculture”
10.00 – Prof. David Johnson (University of Lancaster)
“Resolving the mysteries of underground fungal networks”
I seminari sono rivolti a studenti/studentesse, dottorandi/e e colleghi/e dell’Università.
Il Dipartimento di Agraria della Università degli Studi di Napoli Federico II in collaborazione con il MUSA (Museo delle Scienze Agrarie) e il CNR IBBR, CNR-ISAFOM di Portici, organizza un evento che si terrà il 12 e 13 settembre 2026 presso l’Orto Botanico della Reggia Borbonica di Portici (Na)
La manifestazione prevede diverse attività volte ad avvicinare un ampio pubblico al mondo delle piante e delle loro interazioni osservato da diversi punti di vista: dalla terra allo spazio, dall’alimentazione alla bioeconomia, dal cibo sostenibile all’uso alternativo delle piante.
L’iniziativa, rivolta ad un pubblico generico, studenti ed anche ai bambini, verrà presentata ai visitatori attraverso un itinerario espositivo, “minilab” interattivi, brevi seminari divulgativi e visite guidate.
Attività proposte presso l’Orto Botanico e la sede di Portici del Dipartimento di Agraria
- Il pomodoro e le sfide climatiche: ricerca e innovazione (S. Francesca, A. Barone, M. Rigano, Università di Napoli – DiA)
- Microortaggi: tecniche avanzate di coltivazione di un superfood (C. El Nakhel, Università di Napoli – DiA)
- MasterChef Marte: cosa c’è nel menu? (S. De Francesco, V. De Micco, Università di Napoli – DiA)
- ‘Radici in ascolto: il linguaggio segreto del suolo’ (D. Turrà, S. Vitale, F. Salzano, Università di Napoli – DiA)
- Dagli scarti nuove opportunità in un’ottica di sostenibilità agricola (S. Pindozzi, E. Cervelli, E. Scotto, Università di Napoli – DiA)
- “I movimenti delle piante: dalla Terra allo Spazio” (L. E. Romano, L.G. Izzo, G. Aronne, Università di Napoli – DiA)
- Plant-Cast: presentazioni di iniziative che danno voce alla natura, un episodio alla volta” (C. Amitrano, M. Abalsamo, Università di Napoli – DiA)
- Alberi in natura e in coltura: dimostrazioni di innesti, potatura (A. Cirillo, C. Cirillo, Università di Napoli – DiA)
- Il fascino delle malerbe: quando la bellezza prende forma nel posto sbagliato (V. Cirillo, Università di Napoli – DiA)
- Alla ricerca della biodiversità vegetale: tra campo e laboratorio (M. Cammareri, CNR- IBBR)
- Inside the agrifood world: viaggio per immagini all’interno del mondo vegetale (L. Gargiulo, CNR-ISAFOM)
- AAA – Agricoltura Alimenti Ambiente (referente: Veronica De Micco, Università di Napoli – DiA)
- Switch To Healthy: legumi per tutti e per un futuro sostenibile (A. Romano, Università di Napoli – DiA)
- Le mille e una risorse del verde inclusivo (E. Cervelli, R. Grieco, E. Scotto, DiA)
- Custodi della biodiversità: visita al Campo di Germoplasma Frutticolo (C. Cirillo, A. Cirillo, C. Di Vaio, Università di Napoli – DiA)
- Il codice degli alberi: passeggiata nella lecceta del Parco Gussone (L. Saulino, A. Rita, Università di Napoli – DiA)
- Visite guidate all’Orto Botanico (a cura del MUSA)
- Dal fiore al frutto: percorsi tematici a cura degli studenti ASA Napoli (G. Lassandro, L. La Ragione Università di Napoli – DiA)